Scheda FAST e scheda AeDES, che differenze ci sono e chi può redigerle?

Una breve spiegazone delle due schede FAST e AeDES

La scheda FAST è lo strumento speditivo per la ricognizione degli edifici colpiti da un evento sismico che può essere redatto anche da tecnici non abilitati.

La procedura prevede una rapida ricognizione da effettuarsi o su singoli edifici o a tappeto su tutti i fabbricati ubicati in aree perimetrate indicate dai Sindaci stessi, in quanto rivestono la carica comunale di protezione civile.

La valutazione effettuata attraverso la compilazione della scheda FAST avrà come risultato uno dei tre casi elencati:

– edificio agibile

– edificio non utilizzabile

– edificio non utilizzabile per solo rischio esterno

Sopralluogo NON eseguito per (motivazione)

La compilazione della scheda FAST non è da intendersi sostitutiva della scheda AeDES.

Ed ora???

Il cittadino deve incaricare – entro trenta giorni dalla comunicazione da parte del Comune dell’ordinanza riferita all’esito di “non utilizzabilità” – un tecnico professionista di redigere la scheda AeDES e di consegnarla con perizia giurata agli Uffici Speciali della Ricostruzione o Uffici regionali provvisoriamente individuati dai vicecommissari-Presidenti di Regione.

Se l’esito dopo sopralluogo con procedura Fast è però “non utilizzabile per solo rischio esterno” la verifica viene eseguita con scheda Aedes a cura della Dicomac.

Cosa è la scheda AeDES?

E’ la scheda di 1° livello di rilevamento del danno, AeDES (Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica), utilizzata a partire dal terremoto umbro-marchigiano del 1997 e in tutti gli eventi sismici successivi – è un scheda per il rilevamento speditivo dei danni, la definizione di provvedimenti di pronto intervento e la valutazione dell’agibilità post-sismica di edifici con tipologia strutturale ordinaria (in muratura, in cemento armato o acciaio o legno, intelaiato o a setti) dell’edilizia per abitazioni e/o servizi. Questa scheda non può essere applicata a edifici industriali (quali ad esempio i capannoni prefabbricati, per i quali si usa una scheda dedicata, GL-Aedes), monumentali (in particolare le chiese, per le quali esiste un altro tipo di scheda), o altri manufatti (come, ad esempio, i serbatoi), né a ponti e altre opere infrastrutturali.

A chi mi devo rivolgere?

Ci si può rivolgere a qualsiasi tecnico professionista iscritto agli ordini e collegi professionali nazionali degli architetti, ingegneri, geometri, periti edili abilitati ad esercitare la professione relativamente a competenze di tipo tecnico e strutturale nell’ambito dell’edilizia.

Chi paga questo servizio?

La liquidazione del compenso avverrà nel momento dell’emissione del decreto di concessione del contributo per la riparazione, ripristino o ricostruzione.